Ceramiche Giotto

Ceramiche Giotto
 ESPERIENZE DI RICERCA    LA TRADIZIONE DELL'ARTIGIANATO 

Il Laboratorio Artistico Giotto, situato a Monte San Savino, in località Le Fonti, viene fondato nel 1919 da Giotto Giannoni. Giotto, appena ventiquattrenne, aveva già una lunga esperienza: univa ad un tenace amore per i moduli del passato una forte genialità inventiva, arrivando a creare uno stile personale ed inconfondibile, lo “stile Giotto”, le cui caratteristiche sono rimaste dei punti fermi ed importanti nell’arte della ceramica in Toscana. La bottega di Monte San Savino divenne, inoltre, una meta d’obbligo dei grandi collezionisti italiani e stranieri, tra i quali Winston Churchill, Eisenhower, la Casa Savoia, per cui venne realizzata una serie di piatti con i ritratti della famiglia, la Contessa Guicciardini e Carlo d’Angiò. La bottega, negli anni Sessanta, viene ereditata dal figlio Araldo, il quale si forma sia come modellatore e torniante, che come pittore. Araldo ingrandisce la casa-bottega de' Le Fonti, e, con la preziosa collaborazione della moglie Anna Varignani, anch’essa ceramista, continua l’opera paterna, perpetuando le tipologie storiche savinesi e lo “stile Giotto” ed estendendo la produzione sia con il recupero di antichi modelli toscani dimenticati, sia con la realizzazione di idee nuove, originali, anche attraverso una costante ricerca di nuove soluzioni tecniche. Araldo ed Anna, alla fine degli anni Settanta, fanno della loro casa-bottega un punto di riferimento e di ritrovo di artisti ed intellettuali, dando vita, dal 1978, a “Ci ritroviamo da Giotto”, un incontro annuale di artisti toscani, cui partecipano, tra gli altri, i ceramisti Fantoni, Gambone e Brandimarte. Negli stessi anni la bottega Giotto si ristruttura caratterizzandosi per una produzione di grande qualità formale, anche se necessariamente contenuta entro i limiti quantitativi imposti dalla lavorazione artigianale, eseguita interamente a mano, dalla tornitura dei singoli oggetti alla loro decorazione pittorica, tutti inevitabilmente pezzi unici. A partire dal 2003 Alessio ed Arianna, i due figli di Araldo, cominciano ad affiancare il padre nella conduzione della bottega. Alessio Giannoni, formatosi nel laboratorio di famiglia ed avendo seguito vari corsi di ceramica presso alcuni artisti di Deruta, si integra perfettamente nel lavoro della fabbrica rivestendo i ruoli di modellatore, torniante e pittore, e rinnovando lo stile classico, tipico della manifattura Giotto, con nuove tipologie plastiche e cromatiche, capaci di soddisfare anche i gusti dei clienti più moderni.

Attività: Ceramica artistica

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