Galleria Artigianato

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Fino al 30 giugno - Gaville - Figline e Incisa Valdarno (FI) - Casa della Civiltà Contadina

La terra nel suo valore più semplice e autentico, nella sua primaria essenza di elemento vissuto e lavorato nei millenni dalle mani dei contadini, è recuperata e recepita da Karin Putsch Grassi come materia artistica e vitale, capace di produrre e alimentare nuove forme, nuove intense analogie.

Occasione di questo inatteso connubio è la mostra ospitata presso il museo “Casa della Civiltà Contadinadi Gaville, a Figline Valdarno. Le ceramiche di Karin Putsch rispecchiano le proprie origini: di terra sono fatte e di terra parlano. Diventano narratrici dirette di un antico legame, di storie e tradizioni nascoste tra le zolle: è la mano dell'artista a sondarne i segreti e a tradurle in sculture.

Il titolo dell’esposizione, “Terre Lavorate, richiama la natura “povera” della ceramica, ma anche un certo modo di rapportarsi con l’ambiente e gli elementi primordiali plasmati dalle mani dell’uomo. Non a caso, il museo della Casa contadina, con la sua collezione di semplici strumenti patrimonio del nostro passato rurale, diventa palcoscenico ideale per ambientare questi pezzi di artigianato senza tempo. Accanto alle antiche macine per le olive, gli attrezzi antichi del falegname, la fucina del mastro ferraio o le suppellettili consumate dall’uso dalle famiglie contadine questi oggetti riallacciano il filo interrotto con un mondo di cultura e valori atavici lontanissimi dal nostro vivere quotidiano.

La mostra, nell’ambito dell’annuale “Festa della Primavera”, è anche l’occasione per vistare il bel borgo toscano di Gaville di sapore medievale e il suo territorio e per scoprire “in diretta” gli antichi mestieri che animeranno con dimostrazioni e laboratori tutta la giornata.